Dal 21 Novembre tre navi da guerra stazionano in acque territoriali siriane. Queste pare non abbiano intenzione di entrare in porto ma solamente di restare a largo. La loro missione sembra sia quella di mostrare l'appoggio russo al presidente Assad e scoraggiare nel brevissimo termine un intervento internazionale nella crisi. La loro presenza inoltre rende maggiormente complicato l'ingresso via mare, dalla Turchia o dal Libano, di mezzi di supporto ed aiuto per gli oppositori del regime siriano. Pare infatti almeno due di esse siano equipaggiate di sistemi per la raccolta di informazioni attraverso la guerra elettronica.
La presenza di queste tre navi russe sembra essere una risposta al passaggio nello stretto di Hormuz e al successiva fermata a largo delle coste Iraniane di due portaerei americane classe Nimitz (le più grandi al mondo), la USS Bush e la USS Stennis. Queste due hanno cominciato a presidiare le coste iraniane il 12 Novembre giorno della misteriosa esplosione della base missilistica iraniana, di cui abbiamo parlato QUI.
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La presenza di queste tre navi russe sembra essere una risposta al passaggio nello stretto di Hormuz e al successiva fermata a largo delle coste Iraniane di due portaerei americane classe Nimitz (le più grandi al mondo), la USS Bush e la USS Stennis. Queste due hanno cominciato a presidiare le coste iraniane il 12 Novembre giorno della misteriosa esplosione della base missilistica iraniana, di cui abbiamo parlato QUI.
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