lunedì 18 aprile 2011

Raúl Castro critica duramente in Partito Comunista Cubano

Durante il VI Congresso del Partito Comunista Cubano Raúl Castro, attuale presidente di Cuba, ha duramente criticato l'attività dello stesso partito reo di intromettersi eccessivamente nelle attività di governo e di perpetuare un immobilismo socio-economico che da troppo tempo attanaglia l'isola caraibica.

La proposta di Castro al Congresso, di limitare a 5 anni il periodo massimo in cui è possibile ricoprire una massima carica del governo o del PCC, ha colto tutti impreparati e con il suo discorso è andato a criticare la parte più "immobilista" del partito, refrattaria ai cambiamenti. In particolare, Raúl ha posto l'attenzione su un processo di riforme chiamato "modernizzazione del modello" che necessita una maggior decentralizzazione statale e una riduzione del suo ruolo, ampliando gli spazi di azione delle iniziative private. Niente neoliberismo o sconvolgimenti comunque, bensì un "restyling" del socialismo cubano.

Le dichiarazioni di Raúl Castro arrivano in un momento quanto mai cruciale per la storia di Cuba. Il suo líder máximo a 86 anni ricopre oramai un mero ruolo simbolico, mentre il suo "erede" Raúl a 80 anni sembra sempre più essere quel "traghettatore" che potrebbe portare, nei prossimi anni, ad una Cuba rinnovata e più aperta.

El Pais
El Clarin

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